I LINGUAGGI DEL MEDITERRANEO 2007___ 7 luglio ore 19 

presentazione VIDEO  LOS LENGUAJES DEL MEDITERRANEO
LA PALABRA COMO SIGNO 

realizzato da ELASTICA  Felipe Aguila e Claudio Malpede di Torino

frame da video

spagnolo, croato, ebraico,  arabo

With a nomadic, cross-sectional thought, year after year, in 2007 En Plein Air starts one series of events 
whose thread conductor is the interlace between imaginary artistic and conception of multiethnic society. 
We want that this is the INCIPIT, the base on which starting this speech. In the confusion of the languages, 
Art is perhaps the only authentication international idiom, still before that Doktoro Esperanto1 codifies one 
artificial verbal communication in order to concur with the people to converse. This the picture, the frame, 
in which the multiethnic speech is moving, leaving from "personal" abecedarians.
First recognition and background are the countries of the Mediterranean, in an "extensive" conception of the term. 
In contemporary picture the traveller of the art drives the aesthetic experience to its image and likeness. 
Leaving from the own alphabets, every artist is invited to lead its Lectio Magistralis crossing the ideal Mediterranean, 
that spaces from Sabine Delafon 's France until Ronit Dovrat's State of Israel, passing for Natasa Korosec's Croatia, 
journeying in Claudio Rotta Loria's, Luigi Stoisa's, Carla Crosio's , ValterLuca Signorile's and Laura Ambrosi's Italy... 
passing for Mario Pasqualotto's Spain, chasing Klitsa Antoniou's verbo Cipriota (Cyprus speech) and watching to 
Abderrahim El Hadiri's Morocco, with a excursion in Chen Li's China, crossing the borders of Emanuel Mihai and 
Radu Constantin Rata's Rumania.
With these departure points and a spirit of ambitious search, we circumnavigate the earth ideally and, like modern 
Jules Verne, we start ours tour du monde en quatre-vingt jours; our travel doesn't start from a bet in money but
 believing that only knowledge and word freedom can open new worlds to us.

Con un pensiero nomade, trasversale, anno dopo anno, con il 2007, l' En Plein Air avvia la una serie 
di eventi il cui filo conduttore Ŕ l' intreccio tra immaginario artistico e concezione di societÓ multietnica.
Vogliamo che questo sia l'INCIPIT, il basamento su cui avviare questo discorso. 
Nella babele linguistica l'Arte Ŕ forse l'unica autentica lingua internazionale ancor prima che 
il Doktoro Esperanto codifichi una lingua artificiale per consentire ai popoli di dialogare.
Questo il quadro, la cornice, in cui si muove il discorso multietnico, partendo dagli abbecedari "personali".
Prima ricognizione sul campo e lo sfondo sono i paesi del Mediterraneo in una concezione "estesa" del termine. 
Nel quadro contemporaneo il viandante dell'arte veicola, a sua immagine e somiglianza, l'esperienza estetica e,
partendo dai propri alfabeti emozionali, ogni artista Ŕ invitato a condurre la sua Lectio Magistralis attraversando 
un mediterraneo ideale che spazia dalla Francia di Sabine Delafon fino allo Stato d'Israele di Ronit Dovrat, 
passando per la Croazia di Natasa Korosec, transitando nell'Italia di Claudio Rotta Loria, Luigi Stoisa, Carla Crosio,
Valter Luca Signorile e Laura Ambrosi... passando per la Spagna di Mario Pasqualotto, inseguendo il verbo Cipriota 
di Klitsa Antoniou e guardando al Marocco di Abderrahim El Hadiri con un'escursione nella Cina di Chen Li 
sconfinando nella Romania dei fratelli Rata, Emanuel Mihai e Radu Constantin.
Con questi presupposti e con uno spirito di ambiziosa ricerca, circumnavighiamo idealmente la terra e, 
come moderni Jules Verne, avviamo il nostro tour du monde en quatre-vingt jours ma il nostro viaggio 
non parte da una scommessa in denaro ma dal credere che soltanto la conoscenza e la libertÓ di parola 
possono aprirci a nuovi mondi.

progetto espositivo

progetto didattico

immagini opere

video performance korosec
video El Haidiri per le scuole
enpleinair