ROBERTA MECCOLI _ REALTIME

Gli ultimi lavori che sto facendo sono sulla memoria. 
La memoria che cambia a seconda dell'umore,del tempo che passa,di varie circostanze.
Le cose ricordate,non sono mai veramente quello che sono state. 
Nel ricordo il desiderio produce fantasia,sogno,irrealtà.
I ricordi cambiano insieme all'uomo,si trasformano,seguono il suo desiderio. 
Sono luoghi del pensiero,oscillanti e indefiniti.
La percezione dell'evento/oggetto ricordato è sempre diversa così che la 
comunicazione risulta vana,immaginaria...
La memoria si muove nell’ambito del sogno.
Ricordo ciò che è stato in maniera confusa e rielaborata.
In “passaggio in India”,il film da cui ho preso spunto,
la protagonista,durante una gita, si ritrova sola in una grotta buia e lì si 
scontra prepotentemente con i l suo sè piu’ recondito. Il desiderio la porta ad 
“immaginare”, completamente, di aver avuto un rapporto sessuale con la sua guida 
indiana. Alla fine del processo per direttissima che la vede accusare in maniera 
definitiva l’uomo, si rende conto di aver vissuto la violenza solo nella sua mente. 
E lo fa scagionare.
Nei lavori che hanno questo titolo,passaggio in India, i colori monocromi,
non sono mai veramente gli stessi dell’immagine nella foto,perché i ricordi mutano, 
cambiano con la persona, sono legati alla sfera del sogno.
L’uomo non riesce mai veramente ad essere nel qui ed ora.
Il desiderio lo porta a ricordare e quindi a vivere nel passato o nel futuro.
Queste due dimensioni lo allontanano dal reale e costituiscono un “lenitivo”
per il presente il cui impatto appare troppo forte.
L’essere non consapevole, vive in una perenne dimensione onirica.
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